Storia

capital-il Castello di Rossino si erge su un promontorio alle pendici del monte Resegone, affacciato su “quel ramo del lago di Como” di manzoniana memoria, e sovrasta il pittoresco borgo medioevale di Rossino, frazione di Calolziocorte (Lecco).

Lo stesso Alessandro  Manzoni ne fu così affascinato che proprio al Castello di Rossino ambientò la dimora dell’Innominato nei Promessi Sposi.

Si tratta di una complessa costruzione di origine medioevale, cinta da mura e si ritiene che sia stato eretto prima del Duecento. Fu una delle fortezze della potente famiglia Benaglio, signori della Val San Martino, che nel duecento e trecento dominarono il paese di Rossino. Passato successivamente alla famiglia Rota, il castello perse nel tempo parte del suo prestigio fino alla fine dell’Ottocento, quando fu riattato in forma di maniero.

Il complesso è racchiuso entro un recinto merlato che comprende un ampio casamento a pianta rettangolare e una spettacolare torre in pietra risalente al 1200, che si erge nel punto più alto del colle e si eleva su quattro piani ed è perfettamente conservata. Si tratta di una solida costruzione ben lavorata agli spigoli, con finestre ad arco a tutto sesto. La torre presenta una copertura a capanna.

Oggi le antiche strutture seicentesche, completamente restaurate, sono tutte perfettamente agibili e dotate di attrezzature tecnologiche avanzate. Ricco di fascino è anche il parco con le sue vigne, i cosi d’acqua e le terrazze sapientemente affacciate su un panorama che offre una spettacolare vista lago di grande suggestione.

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